La storia di Filippo

ACP humanitarian aidITALIA

Anche quest’anno il Brindisi Tabernacle, in collaborazione con ACP, ha portato a termine una importante distribuzione di alimenti e beni di prima necessità per quasi un centinaio di famiglie della città di Brindisi, e dal 10 al 22 Dicembre la nostra sede è stata aperta 7/8 ore al giorno. Il 23 Dicembre, nonostante avessimo esaurito i nominativi di famiglie da servire che avevamo a disposizione, ho sentito con mia moglie di recarmi lo stesso in sede la mattina presto. Mentre guidavo le dicevo: “abbiamo ancora qualcosa da distribuire, se trovassimo almeno un’altra famiglia prima di Natale!”. Tempo di parcheggiare e troviamo una persona sulla sessantina d’anni di nome Filippo (ovviamente non è il suo vero nome) davanti alla nostra serranda chiusa che mi voleva mostrare dei documenti ISEE per ricevere un pacco: non sapendo chi fosse e come fosse venuto a conoscenza della nostra attività, ho iniziato a fargli alcune domande. Immediatamente dietro la mascherina e gli occhiali appannati, nel bel mezzo della strada, scoppia in lacrime un uomo distrutto dal dolore: operato qualche anno prima ai polmoni, con una grave invalidità non riconosciuta ancora dall’INPS, non più in grado di lavorare come metalmeccanico, troppo grande per trovare un altro lavoro e troppo giovane per andare in pensione. Il suo più grande dolore non è quello fisico con il quale ormai convive, ma vedere sua moglie costretta a fare le pulizie per poter mettere un piatto a tavola, mentre lui non può fare nulla. Avendo compreso la sincerità delle sue parole l’abbiamo accolto, fatto calmare, servito immediatamente con alimenti e giocattoli per la nipotina. Gli abbiamo detto di avere speranza, perché non era assolutamente un caso che ci fossimo incontrati proprio lì, proprio quel giorno. Da quel giorno lo serviamo mensilmente e presto conosceremo anche sua moglie che vuole venire a ringraziarci. Ancora una volta abbiamo compreso cosa vuole dire: Ama il tuo prossimo come te stesso.

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