Un nuovo esempio di integrazione sociale: Digit@To

ACP humanitarian aidTorino

La periferia ha in sé un grandissimo potenziale: nonostante sia meno avvantaggiata dal punto di vista economico, è sicuramente luogo di incontro interculturale e intergenerazionale, a partire dagli abitanti più piccoli della periferia, che popolano le scuole primarie e secondarie. Il campo dell’istruzione si sta affacciando ad un cambiamento: nella scuola ci sono tante diversità, tante lingue e tante culture; purtroppo è ancora diffuso il messaggio che la differenza sia meno attraente della normalità. ACP humanitarian aid riconosce invece il valore della diversità proprio nel cambiamento del paesaggio umano e sociale delle grandi città e delle periferie. Questi contesti di particolare complessità e fragilità sociale e umana trovano nei centri polivalenti delle prospettive di innovazione e integrazione.

È con questa prospettiva che nasce il Centro diurno polifunzionale Digit@To: un servizio articolato in spazi multivalenti che offre alle persone del quartiere possibilità di aggregazione, finalizzata alla prevenzione di situazioni di disagio, attraverso proposte di socializzazione tra minori e di identificazione con figure adulte significative.

Digit@To ha sede nella periferia di Torino e ha l’obiettivo di incoraggiare lo sviluppo della persona sotto il profilo culturale, linguistico, didattico e psicologico.

Il progetto è caratterizzato da una pluralità di attività ed interventi che prevedono lo svolgimento di funzioni quali l’ascolto, il sostegno alla crescita, l’accompagnamento, l’orientamento. Attraverso una serie di corsi e di laboratori e grazie alle 5 postazioni computer, Digit@To offre assistenza digitale, supporto per l’espletamento di pratiche e documenti di vario genere, aiuto ai bambini e ai ragazzi nelle ore del doposcuola.

La risposta del quartiere è stata molto positiva ed incoraggiante: il giorno dell’inaugurazione, avvenuta il 20 settembre 2019, oltre 40 famiglie hanno iscritto i propri figli ai laboratori del doposcuola; tale entusiasmo ha fatto comprendere quanto Digit@To fosse una realtà mancante nel quartiere, e attesa da molto tempo.