Nel percorso di crescita e cura della persona promosso da ACP, nasce lo Sportello Psicologico: uno spazio dedicato all’ascolto, al supporto e all’accompagnamento nelle fragilità quotidiane. In questa intervista abbiamo incontrato la psicologa Anna Lazzeri, che ci aiuta a comprendere più a fondo il valore di un sostegno professionale accessibile, umano e concreto. Attraverso le sue parole emerge l’importanza di prendersi cura dei bisogni materiali e di quelli interiori, spesso silenziosi ma profondamente determinanti per il benessere della persona.
1) Come nasce l’iniziativa di attivare uno sportello psicologico gratuito nell’ambito delle attività di Digit@TO a Torino?
L’idea nasce dal desiderio di rispondere ad una grande necessità territoriale. In questi anni l’associazione ha incontrato in Digit@TO un’utenza che si è sentita fiduciosa nel condividere le proprie difficoltà.
Abbiamo pensato di poter offrire uno spazio in cui depositare fatiche e sofferenze, per poter accogliere il momento di vita e trattare il disagio psicologico di lieve o media entità, o per essere eventualmente indirizzati nei servizi presenti sul territorio. La speranza è quella di offrire ai cittadini un lavoro di rete che possa contribuire alla costruzione di un sentimento di appartenenza e fiducia nei confronti degli spazi che si abitano.
2) A cosa si ispira?
Lo sportello si ispira ad un progetto di grandissima innovazione e importanza della Regione Piemonte, che si chiama Psicologia delle Cure Primarie. Questo primo livello di risposta tempestiva e di prossimità alle diverse forme di sofferenza psicologica è stato di grande esempio per poter strutturare il progetto dello Sportello Psicologico. Offriamo gratuitamente all’utenza due colloqui di consultazione, in cui si inquadra la domanda e la situazione di disagio. Se lo Sportello Psicologico può essere idoneo, vengono offerti 8 colloqui gratuiti, altrimenti la persona viene indirizzata al servizio di competenza per un’eventuale presa in carico strutturata.
3) Quali tipologie di casi vengono trattati?
Allo Sportello Psicologico arrivano richieste di tipo eterogeneo. Il progetto è quello di poter offrire un ascolto professionale per chi attraversa un momento di difficoltà legato al ciclo di vita. È rivolto a chi ha un’età maggiore di 14 anni e sperimenta una sofferenza psicologica di medio-lieve entità, di natura sintomatologica comune (ansia, depressione, attacchi di panico, reattività a condizioni organiche), oppure derivante da eventi di vita che compromettono l’adattamento ai cambiamenti (orientamento scolastico e/o universitario, perdita del lavoro, separazione o divorzio, presenza di un componente fragile all’interno del nucleo familiare, lutto).
4) Quali sono le modalità di intervento?
Lo strumento principale è il colloquio psicologico clinico.
Nei due colloqui di consultazione viene compresa la motivazione che spinge la persona a richiedere aiuto. Negli 8 colloqui di trattamento si accompagna la persona a stare meglio. Non sempre questi sono risolutivi, ma possono essere un primo trampolino per un incontro significativo, una prima buona occasione per affacciarsi al mondo della salute mentale.
5) Finora quante persone sono state aiutate?
Nel primo trimestre del 2026 sono state raccolte circa 35 richieste: attualmente ci sono una decina di percorsi attivi, un’altra decina di percorsi conclusi e un’altra decina in lista d’attesa. Speriamo di aiutare sempre più persone!
6) Qual è il target prevalente di persone che “bussano” alla porta dello sportello psicologico?
Sicuramente le persone che risiedono nelle zone Nord di Torino sono più prossime alle sedi dello Sportello. Tuttavia anche chi non è fisicamente vicino alle sedi riesce ad accedere. In termini anagrafici, la richiesta è a prevalenza femminile e di età eterogenea: dai giovanissimi di 19 anni, agli over 60. Questo è un buon dato rispetto all’apertura delle diverse generazioni nei confronti della salute mentale.
7) Quali sono gli obiettivi futuri?
Il nostro desiderio è quello di aiutare chi ne ha bisogno. Per farlo speriamo di inserirci sempre meglio all’interno del territorio e di diventare un punto di appoggio sicuro per i cittadini.
Per sostenere il progetto ed aiutarci a fare ancora di più clicca qui:
www.acphumanitarianaid.it/sportello-psicologico/

