Nel 2015 Parma ha ottenuto il titolo Unesco di “Città Creativa per l’Enogastronomia”. Culla della Food Valley e, per questo, tra le mete preferite dei turisti del gusto, Parma può contare su un prestigioso paniere di prodotti alimentari. Nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena si concentrano le maggiori produzioni del Paese di salumi tipici, Parmigiano Reggiano, pasta e conserve vegetali. Gli abitanti della regione sono molto sensibili al sociale e Parma vanta una grande e nobile tradizione di solidarietà e di genuino desiderio di crescita economica e morale dell’uomo. Da qui l’idea di aprire un centro di raccolta alimentare per aiutare le persone in stato di bisogno del territorio e per rifornire le altre sedi in Italia di ACP humanitarian aid (Torino, Como, Roma, Napoli e Catania).

Situazione attuale e sfide
Nel 2024, si stima che siano oltre 2,2 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta - l’8,4% delle famiglie residenti – per un totale di 5,7 milioni di individui, il 9,8% dei residenti. Una povertà materiale che spesso porta a una povertà intellettuale e morale dell’individuo, che finisce per isolarsi e per vivere una sorta di disorientamento, diventando sempre meno capace di stare nella società e al passo coi tempi. Dunque le sfide sono numerose e di grande portata. ACP non può affrontarle tutte, ma ha deciso di attivarsi per fare la sua parte su alcune questioni focali, in collaborazione con realtà radicate sul territorio.
Fabbisogno economico
Contratto (caparra) e volture utenze
Furgone refrigerato
Allestimento locale
Costi ricorrenti
su base annua
Affitto e utenze
Trasporto, manutenzione, assicurazione
Costi per amministrazione
Il nostro impegno concreto
Attraverso campagne di informazione e incontri diretti, promuovere e sviluppare una sensibilità verso le donazioni di prodotto fra le imprese della regione. Con l’aiuto di volontari, gestire il flusso di alimenti destinati ai nostri centri operativi o alle organizzazioni che lavorano in partnership con ACP humanitarian aid. Come obiettivo, prevediamo una raccolta alimentare fra le aziende del valore di 200.000 € all’anno, a fronte di un costo di gestione di 26.000 €.
Obiettivi
Creare un centro di raccolta e distribuzione alimentare sostenuto dalle industrie del territorio con le loro donazioni “in natura”. Allo stesso tempo, sensibilizzare donatori privati perché possano coprire i costi di mantenimento dei locali e quelli di gestione.
Stampa e diffondi
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